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Calcio, Serie D: festa Cesena. 2-1 al Matelica

Settebello bianconero. Il Cesena supera 2-1 il Matelica nella 22a giornata della Serie D e stacca ulteriormente la squadra di Luca Tiozzo nel girone F, ora a -10 in classifica, facendo un importante passo in avanti verso la Lega Pro. In un colpo solo, i bianconeri hanno battuto la diretta concorrente per la promozione, conquistato la settima vittoria di fila e vendicato la sconfitta 1-0 dell’andata. Un pomeriggio perfetto per gli oltre 8.000 tifosi del Cesena, retrocesso in Serie D dopo il fallimento della scorsa estate ma già pronto a fare il salto di categoria, sognando di emulare il Parma con tre promozioni consecutive fino alla Serie A.

Decisivi per la vittoria in una gara molto combattuta, i gol di Ricciardo, al dodicesimo centro in stagione, e Viscomi, arrivato dall’Este nel mercato di riparazione ma il migliore in campo è stato Danilo Alessandro, ala sinistra classe ‘88, autore di due assist e tante giocate di livello. Non sembra finire invece la crisi di risultati del Matelica, primo fino alla diciottesima giornata grazie a una partenza perfetta, alla quarta sconfitta nelle ultime sette gare. Un rullino decisamente negativo nonostante alcune buone prestazioni come quella di oggi, dove la squadra di Tiozzo è riuscita a tenere testa alla capolista fino all’espulsione di Benedetti, momento chiave della gara che ha reso inutile il pareggio di Florian su papera di Agliardi. Contro il Montegiorgio, domenica prossima, l’ennesima occasione per rialzarsi anche se ormai il Cesena sembra irragiungibile.

La partita

Avvio coraggioso del Matelica che tiene alto il pressing gestendo bene il possesso del pallone grazie alle geometrie di Lo Sicco. Al 10’ la prima occasione è del Cesena con Munari che salta il diretto avversario sulla destra senza trovare compagni pronti a tirare in porta. Con il passare dei minuti i padroni di casa prendono sempre più campo non riuscendo però a creare occasioni da gol per merito del duo Benedetti/De Santis, attento negli interventi. Al 20’ l’episodio che potrebbe sbloccare la gara: Noce scatta sulla fascia e crossa per Ricciardo che viene trattenuto al momento del colpo di testa. L’arbitro non ha dubbi e fischia il calcio di rigore ma il guardalinee segnala un precedente fuorigioco dell’attaccante siciliano, infuriato dopo la decisione di annullare il tiro dal dischetto. Ancora concentrato sull’episodio precedente, il Cesena si distrae per la prima volta e Melandri riesce a liberarsi in area, anche grazie a un rimpallo fortunato. Il tiro del classe ‘88 però sfila in diagonale per tutta l’area senza trovare né la porta né la deviazione di Florian. Con l’azione del Matelica la partita si sblocca definitivamente ma le occasioni per Fortunato e Ciofi non impegnano Avella. Decisivo, al contrario, Agliardi sul destro da fuori di Melandri, deviato in angolo con un gran tuffo dell’ex Palermo. Al 36’ è ancora una volta pericoloso il Matelica con Florian che riceve un gran filtrante e incrocia di destro senza trovare la porta. Dopo aver sofferto per dieci minuti, il Cesena torna in attacco e trova il gol del vantaggio grazie ad un magnifico cross di Alessandro, agganciato alla grande da Ricciardo che solo davanti ad Avella non può sbagliare per il dodicesimo gol in stagione. L’ultima occasione del primo tempo è ancora del Cesena con il solito Alessandro che salta Visconti e crossa per Munari, l’11 controlla e tira ma non riesce a centrare lo specchio della porta e dopo un flipper Avella agguanta il pallone.

Dopo cinque minuti dall’inizio della ripresa il Matelica trova il pareggio grazie a una papera incredibile di Agliardi che sbuccia il rinvio e perde il contrasto con Florian, bravo e freddo a saltare l’intervento di un difensore per poi segnare l’1-1. Al 55’ l’episodio chiave della gara: Ricciardo riceve e controlla di testa per puntare la porta ma viene bloccato fallosamente da Benedetti, già ammonito, che si prende il secondo giallo lasciando in inferiorità i suoi. In dieci contro undici la squadra di Tiozzo si chiude a difesa del pareggio e resiste fino al 70’ quando Viscomi in spaccata segna il 2-1 dopo la torre di Biondini sul solito cross delizioso di Alessandro. Forte del vantaggio e dell’uomo in più, il Cesena controlla la partita rischiando solo sui rari calci piazzati del Matelica, coraggioso a crederci fino alla fine anche grazie alla gara in crescendo di capitan Angelilli, uomo ovunque dopo l’espulsione di Benedetti. L’ultima occasione della partita è di Margarita con un tiro da fuori che Agliardi controlla senza problemi. Al fischio finale inizia la festa degli 8.000 tifosi del Cesena: la promozione in Lega Pro, ora, è più vicina.

Il tabellino:

CESENA: Agliardi; Noce, Ciofi, Viscomi, Valeri (80′ Rutjens); Biondini, De Feudis, Munari (74′ Campagna), Fortunato; Alessandro (82′ Tortori), Ricciardo (94′ Capellini). Allenatore: Giuseppe Angelini
MATELICA: Avella, Visconti, Riccio, De Santis, Lo Sicco, Benedetti, Angelilli (86′ Bittaye), De Marco (57′ Pignat), Florian (74′ Dorato), Melandri (74′ Margarita), Bugaro (57′ Cuccato). Allenatore: Tiozzo
Marcatori: 38′ Ricciardo (C), 50′ Florian (M), 70′ Viscomi (C)
ARBITRO: Antonino Costanza di Agrigento

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