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Karate, Premier League: tre medaglie per Italia

Riscatto azzurro. Dopo aver chiuso la prima parte di stagione nel modo peggiore, con le zero medaglie nella tappa di Shanghai della Premier League, i karateka italiani ripartono con tre podi a Tokyo, quinto appuntamento della competizione. Dal Giappone gli azzurri tornano con due argenti e un bronzo, conquistati da Clio Ferracuti e Angelo Crescenzo, secondi nelle rispettive categorie del kumite, il combattimento, e da Viviana Bottaro, terza nel kata femminile, il combattimento simulato contro avversari immaginari. A un soffio dalla medaglia anche Silvia Semeraro, sempre nel kumite, sconfitta nella finale 3°-5° posto della categoria -68 kg. I risultati di Tokyo, oltre a risollevare il morale in vista degli ultimi impegni dell’anno, portano con sé anche parecchi punti utili per la qualificazione alle Olimpiadi del 2020, che si terranno proprio nella capitale del Giappone.

La tappa di Shanghai era stata un po’ strana, quasi surreale, perché ad aprire la giornata di finali non c’era Viviana Bottaro, a differenza dei primi tre appuntamenti della competizione. Dopo la delusione cinese, l’azzurra si è ripresa subito il gradino del podio su cui tante volte è salita nelle ultime stagioni di Premier League battendo 25.86 a 25.8 la giapponese Hikaru Ono. Dopo la vittoria di Bottaro, però, per gli azzurri sono arrivate tre sconfitte in altrettante finali. La prima è stata Semeraro, battuta 8-6 dalla cinese Li Gong ed esclusa dal podio. A seguire, nel pomeriggio di Tokyo, Crescenzo ha affrontato Darkhan Assadilov che non gli ha lasciato respiro. Il kazako ha infilato subito due mawashi chudan che l’hanno portato sul 4-0 in pochi secondi. Alle tecniche di gamba ne ha fatte seguire altrettante di braccio, yuko, concludendo l’incontro sul 6-0. Sconfitta simile per Ferracuti contro Ayumi Uekusa. Nel giro di 13 secondi, la giapponese è già sul 2-0, con l’italiana incapace di reagire. Uekusa segna uno yuko dopo l’altro e solo sul 4-0 per l’avversaria Ferracuti prova a rispondere, senza, però, trovare il bersaglio. La giapponese ne approfitta e segna il 5-0 che chiude l’incontro e le assegna l’oro.

Nicola Petricca

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