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Karate, Premier League: 5 bronzi per l’Italia a Tokyo

A differenza di Berlino, dove gli azzurri avevano aperto le gare con quattro vittorie consecutive, a Tokyo gli italiani partono con due sconfitte. Nella finale per il kata Viviana Bottaro è battuta per 5-0 dalla giapponese Ugai Mizuki, mentre Lorena Busà perde di misura, 2-1, la sfida per il bronzo del kumite -55 kg conto la tedesca Jana Bitsch. Da qui in poi, però, arrivano solo soddisfazioni. La prima medaglia è di Mattia Pampaloni, vera sorpresa di giornata, che vince per giudizio arbitrale la finale 3°-5° posto del kumite -60 kg contro un colosso della disciplina come il brasiliano Douglas Brose. Vittoria per giudizio anche per Clio Ferracuti, nella +68 kg, sulla bulgara Aleksandra Stubleva che commette un incredibile errore perdendo lo senshu, il vantaggio acquisito da chi segna il primo punto, a tempo scaduto. Medaglia anche per Silvia Semeraro che vince il bronzo nella -68 kg battendo 3-1 la statunitense Cheryl Murphy con tre yuko, tecniche di braccio.

A fine mattinata c’è gloria anche per le squadre di kata. Dopo la sconfitta contro la Nazionale giapponese, Gianluca Gallo, Alessandro Iodice e Giuseppe Panagia si scontrano con un’altra squadra locale, la Shinkogakuen High School. Nonostante qualche imprecisione nell’esecuzione del kata, gli azzurri presentano un bunkai, la parte di applicazione, spettacolare e vincono il bronzo con punteggio di 5-0. Ancora più spettacolare è l’esecuzione di Michela Pezzetto, Sara Battaglia e Terryana D’Onofrio che battono 5-0 il club giapponese della Keio University e conquistano il secondo podio consecutivo.

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