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Giro d’Italia Under 23: Alba doma il Mortirolo

ROMA – All’arrivo ad Aprica, Andres Camilo Ardila aveva le mani al cielo per celebrare la vittoria del connazionale e compagno di squadra Juan Diego Alba. Finiti i festeggiamenti, il colombiano le ha posate sul Giro d’Italia Under 23. Dopo sei tappe, Ardila si trova a più di quattro minuti da Alessandro Covi, secondo in classifica generale, che oggi non è riuscito a tenere i ritmi dei sudamericani. Lo stesso corridore italiano prima della partenza aveva dichiarato di temere il percorso del giorno, molto lontano dalle sue caratteristiche dato il dislivello totale di 2700 m, e che avrebbe cercato di limitare i danni. L’impresa non gli è riuscita e ora Ardila, Maglia rosa per il terzo giorno consecutivo, è vicinissimo alla conquista della corsa.

Protagonista della tappa è stato un altro italiano, Kevin Colleoni. Il ciclista della Biesse Carrera è rimasto in fuga per diversi chilometri, vincendo entrambi i gran premi della montagna posti sul Mortirolo, ma non è riuscito a tagliare per primo il traguardo più importante. Il suo terzo posto è comunque un ottimo risultato, considerando che si è dovuto confrontare, da solo, con tre colombiani: Ardila e Alba, che per altro hanno fatto gioco di squadra, ed Einer Rubio Reyes. Proprio Alba, dopo l’aggancio a Colleoni da parte del terzetto sudamericano, ha lanciato l’attacco decisivo sulla discesa dal Mortirolo. Per la prima volta nel corso del Giro Ardila è passato da capitano a gregario e ha frenato i tentativi di recupero degli altri due inseguitori, facilitando l’arrivo in solitaria del compagno di squadra. Secondo Reyes, che ha battuto Colleoni allo sprint. Con questo successo, Alba ha scalato tantissime posizioni in classifica generale ed è ora a 11 secondi dallo stesso Reyes, terzo, e a 39″ da Covi.

Domani il Giro vivrà la terzultima giornata con la settima tappa, tutta all’interno della provincia di di Trento, con partenza da Dimaro – Folgarida e arrivo a Levico Terme per un percorso lungo 137,1 km. Sulla carta non è una tappa che dovrebbe sconvolgere la classifica ma proprio qui, lo scorso anno, una fuga di quattro corridori di classifica rischiò di cambiare le sorti della corsa. Appuntamento alle 16.30, sempre su Repubblica Sport.

Nicola Petricca

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