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Giro d’Italia U23: sprint Munoz ad Asiago

Gran Bretagna chiama, Colombia risponde. Cristian Munoz vince la tappa più dura del Giro d’Italia under23, da Levico Terme ad Asiago, superando nella volata finale il connazionale Einer Augusto Rubio e il russo Aleksandr Vlasov (Nazionale russa). Una conclusione che rivoluziona ancora una volta la classifica generale della più importante corsa per dilettanti al mondo con il colombiano Alejandro Osorio, compagno di squadra del vincitore, che indossa la maglia rosa per la terza volta dall’inizio del Giro. Risultati opposti a quelli di ieri in cui avevano trionfato i ragazzi britannici: Stephen Williams (SEG Racing Academy) nella tappa e Mark Donovan (Team Wiggins) nella generale.

A fare festa per il risultato di oggi, però, non solo la Colombia ma anche la Russia con Vlasov, protagonista di una grande azione sull’ultimo gran premio di montagna insieme a Munoz e Rubio che gli permette di chiudere con quasi due minuti di anticipo su Osorio, conquistando la seconda posizione della generale a otto secondi dal leader. Terzo Donovan a 23, mentre si allontana definitivamente dalla maglia rosa Williams che ha pagato il grande sforzo di ieri sulla durissima salita di Pian delle Fugazze non riuscendo a ripetersi sul Monte Grappa.

Il vincitore del Giro d’Italia U23 si deciderà dunque nell’ultima giornata, divisa in due parti: una semitappa di 73 chilometri da Conegliano a Valdobbiadene con due gran premi della montagna (San Daniele e Combai) che non dovrebbero creare troppi problemi ai ciclisti e una cronometro di 22, quella sì decisiva, chiusa da un muro finale al 18% di pendenza (diretta su Repubblica Tv Sport dalle 16:30). Come se non bastasse la scalata finale, la corsa contro il tempo sarà diversa da solito per i migliori in classifica: il primo a partire sarà infatti la maglia rosa e dietro di lui, in base ai distacchi maturati, tutti gli altri. Una modalità fortemente voluta dal commissario tecnico della nazionale, Davide Cassani, tra i principali disegnatori del percorso. Con questo stratagemma, la cronometro sarà più spettacolare e regalerà qualche speranza anche a Munoz, che potrebbe aiutare Osorio nella scalata finale, e al portoghese Joao Almeida (Hagens Berman Axeon), velocista dato tra i favoriti alla vigilia del Giro d’Italia under 23.

Ordine d’arrivo:
1. Cristian Muñoz Lancheros (COL, Nazionale Colombia) 157,4 km in 4h16’08” alla media di 36,871 km/h
2. Einer Augusto Rubio Reyes (COL, Nazionale Colombia) s.t.
3. Alexander Vlasov (RUS, Nazionale Russa) s.t.
4. Joao Almeida (POR, Hagens Berman Axeon) a 31”
5. Robert Stannard (AUS, Mitchelton-BikeExchange) a 1’19”
6. Sean Bennett (USA, Hagens Berman Axeon) a 1’20”
7. Luca Covili (ITA, Mastromarco Sensi Nibali) a 1’21”
8. Aldo Caiati (ITA, Zalf Euromobil Désirée Fior) a 1’24”
9. Alejandro Osorio Carvajal (COL, Nazionale Colombia) a 1’24”
10. Nicolas Saenz Ballestreros (SPA, Equipo Lizarte) a 1’24”
Altri italiani: 24. Alessandro Covi (Team Colpack) a 3’08”; 26. Alberto Giuriato (CT Friuli) a 3’10”; 29. Matteo Bellia (IAM Excelsior) a 4’53”.
Classifica generale:
1. Alejandro Osorio Carvajal (COL, Nazionale Colombia) 1102 km in 27h46’04” alla media di 39,680 km/h
2. Alexander Vlasov (RUS, Nazionale Russa) a 8″
3. Mark Donovan (GBR, Team Wiggins) a 23″
4. Cristian Muñoz Lancheros (COL, Nazionale Colombia) a 1’01”
5. Joao Almeida (POR, Hagens Berman Axeon) a 1’06”
6. Stephen Williams (GBR, SEG Racing Academy) a 1’20”
7. Robert Stannard (AUS, Mitchelton-BikeExchange) a 2’13”
8. William Barta (USA, Hagens Berman Axeon) a 2’48”
9. Michel Ries (LUX, Polartec-Kometa) a 3’04”
10. Luca Covili (Mastromarco Sensi Nibali) a 5’07”

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