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Davide Di Veroli: il re Mida della scherma italiana

La scherma italiana ha trovato il suo nuovo fenomeno. Davide Di Veroli fresco campione olimpico under 18 nella spada alle Olimpiadi di Buenos Aires, rappresenta il meglio dello sport giovanile azzurro. Nato il 18 agosto 2001 a Roma, Di Veroli ha già vinto due titoli europei e due mondiali under 17 di specialità, l’ultimo a Verona dove ha sfiorato anche il successo tra gli under 20. Un predestinato su cui la Federazione italiana di scherma punta da tempo e che non a caso è stato scelto dal CONI per fare da porta bandiera durante la ceriomonia d’Apertura dei Giochi di Buenos Aires.

Determinato, freddo, con un talento innato e una tecnica affinata in anni di allenamenti, Di Veroli ha tutto per diventare il punto di riferimento della scherma italiana di domani se lasciato crescere senza eccessive pressioni sulle spalle, pressioni che fin’ora è stato comunque in grado di sopportare senza grandi problemi come ha dimostrato nella finale argentina contro il tedesco Veltrup, dominata 11-4. Sulla pedana il romano sembra in grado di lasciare fuori tutto quello che non riguarda i suoi avversari, e, uno alla volta, li elimina tutti.

Facile fare il paragone con Valentina Vezzali, la più grande fiorettista di sempre, che all’età di Di Veroli aveva già vinto tre Mondiali cadetti e se lo spadista romano riuscisse a raggiungere anche solo la metà dei suoi successi, sarebbe un trionfo. Chissà che non possa già iniziare alle Olimpiadi di Tokio 2020, magari come riserva nella squadra della spada per respirare il clima dei Giochi, abituare testa e corpo ai ritmi dell’evento più importante per poi ripresentarsi da protagonista a Parigi 2024.

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